Benvenuti al Rotary Club Milano Ovest
(estratto dalla relazione semestrale al Club)
Noi siamo il Rotary, un’organizzazione che opera a livello mondiale, impegnato nella società umana per il miglioramento della stessa, e non possiamo fare finta che intorno a noi non stia succedendo nulla, se vogliamo meritarci di essere considerati un’istituzione che si pone come obbiettivo il bene della comunità in cui viviamo e che oggi, nel concetto globalizzato che dobbiamo prendere a riferimento, e’ la società umana intera.
Nel mese di dicembre la nostra rivista italiana ufficiale ospita in forma invero discreta un intervento che titola “è tempo di crisi, è tempo di Rotary”. Vi si legge:
”Non possiamo in questo momento travagliato della nostra vita continuare a vederci per ascoltare oratori di varie materie culturali e artistiche che possiamo rimandare opportunamente a tempi migliori. Ne’ possiamo indirizzare la nostra attenzione e quelle scarse risorse finanziarie che possiamo raccogliere solo al tentativo di migliorare le sorti di popolazioni sofferenti e lontane … quando i nemici sono alle porte si serrano i ranghi e si deve pensare innanzitutto ai propri concittadini bisognosi e disperati … dimostriamo che il Rotary e’ un’opportunità esistenziale ed essenziale per la comunità e non solo una rotellina da mostrare all’occhiello.”
Io personalmente non avrei usato proprio queste parole per esprimere concetti che mi emozionano particolarmente in questi ultimi mesi, soprattutto da quando abbiamo ricominciato a parlare di politica in maniera seria anche nel nostro paese: prima eravamo considerati minimo dei menagramo o meglio degli anti-italiani se non condividevamo le rosee prospettive che ci venivano descritte, pronte ad assicurarci il destino più lieto alla fine di un sicuro percorso.
Però sottolineerei con estremo vigore alcuni passaggi: … “scarse risorse finanziarie che possiamo raccogliere”…, … “il tentativo di migliorare le sorti…” che faccio mie proprie, perchè fanno parte del mio lessico costante nell’impostare i programmi del club, mentre per esempio mi sembra degno di migliore approfondimento la dizione … “dei propri concittadini bisognosi…”, che confligge con la visione globale dettata dal Rotary, il che peraltro non giustifica lo sperpero di risorse, poche, disponibili.
Nella mia visione, proprio questa velleitaria predisposizione a male utilizzare le risorse disponibili e’ una causa diretta della spirale perversa in cui l’umanità si sta cacciando (glocalmente, se Mimmo, il mio pigmalione, me ne ha spiegato correttamente il senso).
Noi rotariani potremo essere in prima linea per essere protagonisti, anche quale coscienza critica, di un rinnovamento che e’ assolutamente necessario e che ci deve essere dettato dal senso etico di cui affermiamo essere figli.
Il tema del presidente internazionale Kalyan Banerjee vede la famiglia al centro della nostra attenzione, quale nucleo primario della costruzione di una società che tenda all’amicizia e alla pace.
La famiglia rotariana e’ una delle espressioni di struttura derivante dal nucleo originario, che si interpone nell’insieme totalizzante della società umana, con una forza dirompente assolutamente più che proporzionale alla consistenza numerica del movimento.
Noi possiamo tendere all’ottimizzazione delle risorse del nostro sodalizio, visto il livello alto delle nostre professionalità.
Questo il punto di partenza, questo il tema che lascio alle vostre riflessioni per raccogliere eventualmente altre testimonianze, spero soprattutto interne, per tentare di disegnare un progetto convincente, anche se e’ purtroppo necessario constatare che in questo caso il tempo disponibile non gioca a favore.
Ma, tornando italiani e scaramantici, fin che c’e’ vita ….
Il Presidente del Rotary Club Milano Ovest



